I Lombrichi


Chi siamo
«I lombrichi sono un aratro naturale. Dubito ci siano molti altri animali che abbiano giocato un ruolo così importante nella storia del pianeta come i lombrichi. Rimescolando quei pochi centimetri di terriccio che ricoprono il pianeta, lo fertilizzano trasformandolo in humus»
Charles Darwin, 1881
Come avviare un impianto di allevamento di lombrichi rivolta alla realizzazione di un impianto di allevamento lombrichi.


Prospettive future in un settore innovativo.

Il business è una scienza e come tale va affrontata. Se hai un sogno, hai il diritto/dovere di lottare per esso, ma devi studiare, specialmente se il tuo progetto è legato alla coltivazione di una specie vivente come i lombrichi.


L’articolo è diviso in tre parti, la prima descrive gli aspetti generali della lombricoltura, la seconda parte parla degli utilizzi innovativi dei lombrichi, mentre la terza parte descrive gli aspetti tecnici per l’avvio di una coltivazione di lombrichi .


Un’azienda agricola italiana ha un potenziale enorme di successo solo sè segue strade come l’estero, la qualità, la traccibilità, la sostenibilità ambientale, l’innovazione e la promozione
Indice
1 Cos’è la lombricoltura
2 Utilizzi pratici dei lombrichi
3 Come allevare lombrichi
4 Come avviare un impianto di allevamento lombrichi
5 Allevamento lombrichi: considerazioni finali

COS’È LA LOMBRICOLTURA

allevamento lombrichiLa lombricoltura è l’allevamento professionale di lombrichi con il fine di commercializzare sia l’humus prodotto sia i lombrichi stessi.

Tra le 8.000 specie esistenti, la specie maggiormente allevata è “Eisenia Fetida” detto comunemente “verme rosso californiano”, appartenente al genere dei “Lombrichi”, a loro volta inclusi nell’ordine degli “Anellidi”.

Questa specie ha una straordinaria capacità riproduttiva e ingerisce materia organica pari al doppio del suo peso.

Il Lombrico rosso californiano è una specie ermafrodita, cioè lo stesso individuo è in grado di produrre gameti femminili e maschili,ma non è capace di autofecondarsi, infatti necessita la presenza di un altro individuo per la riproduzione.

Data la mancanza di un sistema respiratorio in grado di catturare l’ossigeno nell’aria, sfruttando l’umidità del terreno per assorbire l’ossigeno necessario alle funzioni vitali.

Il Lombrico trascorre la maggiorparte del tempo nel terreno, anche se può fuoriuscire nelle ore notturne e nelle giornate di pioggia.

In natura, i lombrichi hanno un ruolo ecologico fondamentale perchè, strisciando nel terreno, rimescolano il terreno, areandolo e producendo il preziosissimo humus.

Nello specifico, i lombrichi:

Incrementano l’areazione del terreno, favorendo la decomposizione aerobica del terreno;
Aumentano la permeabilità del terreno scavando gallerie fino a due metri di profondità;
Favorisce le popolazioni batteriche autoctone del terreno;
Aumenta la dispersione dei nutrienti nel terreno;
La loro presenza rivelano l’assenza di sostanze tossiche;
Fertilizzano il terreno;
Facilità la mineralizzazione della sostanza organica;
Utilizzati in processi di biorisanamento.


LA LOMBRICOLTURA IN ITALIA

In un mondo sempre più inquinato e dominato dalle multinazionali, un nuovo modo di produzione del cibo è diventato ormai essenziale.

Il mercato del biologico cresce ogni anno, e grazie alla maggiore consapevolezza dei consumatori, tutto l’indotto che ruota intorno al settore sta crescendo in termini qualitativi e quantitativi.

Per questi motivi, anche la pratica dell’allevamento lombrichi sta vedendo una rapida crescita sul territorio nazionale.

Le aziende agricole esclusive nell’allevamento di lombrichi sono in realtà poche, molte di più le aziende che integrano le proprie attività agricole con la lombricoltura.

Un’azienda agricola moderna deve tenere i costi bassi, ridurre gli sprechi e riciclare la materia organica. I lombrichi svolgono appunto tutte queste importanti funzioni.

Con la nascita di nuove aziende agricole, soprattutto biologiche, la lombricoltura avrà il uo ruolo nell’immediato futuro.

UTILIZZI PRATICI DEI LOMBRICHI

Abbiamo visto gli aspetti generali della lombricoltura, l’importante ruolo ecologico di questi simpatici animaletti, ma non abbiamo visto la parte più importante di un business: che cosa ci faccio con i lombrichi?

Il mercato italiano ha necessità di lombrichi e humus, la domanda supera di gran lunga l’offerta. Partiamo dagli sbocchi tradizionali e meno legati all’agricoltura.

I Lombrichi hanno un alto tasso di riproduzione e possono essere venduti a loro volta per diversi scopi:

Negozi di pesca;
Venduti ad altri allevamenti di lombrichi;
Come cibo per allevamenti di animali;
Venduto per impianti di compostaggio;
Impianti di acquacoltura;
Utilizzato in trattamenti del terreno in aziende agricole.
Oltre a questi utilizzi diretti del lombrico, il prodotto più importante ricavato dalla lombricoltura è la produzione di humus.

Probabilmente hai giù sentito parlare dell’humus, credo che noi tutti lo abbiamo studiato alle elementari: l’humus è alla base della vita sulla terra, importante come l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo.

L’humus è un componente chimico del terreno. È omogeneo, di colore bruno e formato da prodotti di vario grado di polimerizzazione, frutto della degradazione e rielaborazione della sostanza organica del terreno. Esattamente il lavoro svolto dai lombrichi che rielaborano la materia organica presente nei terreni producendo il prezioso humus.

L’humus è un vero e proprio fertilizzante naturale che sostituisce in parte l’utilizzo di sostanze chimiche. Grazie al lavoro dei lombrichi e della componente microbica del terreno, sostanze organicche inutilizzabili dalle piante vengono trasformate in nutrienti chimici assimilabili.

L’humus di lombrico è accettato anche nella coltivazione biologica al contrario di quelli chimici.

In Italia, il Decreto Legislativo 29 aprile 2010, n.75 regolamenta l’utilizzo e la classificazione dei fertilizzanti, definendo che l’humus di lombrico deve essere prodotto solamente da letame bovino, suino, equino e ovino.

Purtroppo il legislatore non contempla i letami del pollame e di altri animali da cortile ma se l’humus prodotto è utilizzato internamente all’azienda agricola senza ulteriore commercializzazione, i vincoli commerciali del decreto non sussistono.

COME ALLEVARE LOMBRICHI

Esistono 8.3000 specie di lombrichi in natura, solo alcune specie sono utilizzate nella lombricoltura e solo alcuni sono utilizzati nella produzione di humus.

La scelta della specie giusta va effettuata a seconda delle esigenze dell’allevatore, degli obiettivi e del clima della zona prescelta.

I lombrichi sono animali facili da allevare se paragonati ad altre specie animali.


Per allevare lombrichi, i parametri chimici-fisici importanti da tenere costantemente sotto controllo sono la temperatura, il ph e l’umidità.

Questi parametri devono lavorare insieme all’alimentazione perchè durante le fasi di produzione humus, crescita e riproduzione dei lombrichi si hanno variazione dei parametri chimico-fisici che possono mettere in pericolo la salute degli animali.

Per riassumere le varie techiche di allevamento lombrichi servirebbe un intero libro dedicato, ma non mi piace scrivere un articolo senza dare delle linee guida da seguire.

Il periodo migliore per avviare un impianto di lombricoltura è la primavera. L’impianto può essere creato ovunque senza particolari requisiti. Tuttavia, data la sensibilità per il freddo e le gelate, si predilige zone a livello del mare e collinari.

In inverno, infatti, l’attività metabolica del lombrico si arresta ed entra in una specie di letargo, periodo necessario per il normale ciclo vitale del lombrico. Normalmente durante il periodo freddo, si coprono le lettiere in modo da non far abbassare eccessivamente la temperatura.

Dopo il forzato periodo di riposo, il lombrico carico di energie inizia la fase di crescita e riproduzione, e se correttamente gestito, la popolazione può addirittura triplicare la propria popolazione. La temperatura ideale per la produzione di humus è 25°.

Stabilite le corrette condizioni climatiche, puoi iniziare preparando il terreno per poi inserire i lombrichi. Questo ti fornisce un’idea preliminare delle azioni necessarie per una compostiera .


COME AVVIARE UN IMPIANTO DI ALLEVAMENTO LOMBRICHI

Se vuoi diventare un allevatore di lombrichi a tempo pieno, dovrai mettere in regola la tua attività imprenditoriale.

Avviare un’azienda agriola comporta una serie di costi fissi che un allevatore non può permettersi se non sa prima di tutto allevare i propri lombrichi.

Superata la fase iniziale di apprendimento, arriva la fase commerciale dove immagino vorrai vedere i tuoi sforzi monetizzarsi. Nel momento in cui decidi di vendere il tuo prodotto ai clienti, devi regolarizzare la tua posizione come imprenditore.

Le figure professionali legate al mondo dell’agricoltura sono principalmente due: coltivatore diretto e imprenditore agricolo.


Differenze tra coltivatore diretto e imprenditore agricolo;
Aprire un’azienda agricola.
Decisa la forma giuridica da adottare, dovrai stabilire i tuoi obiettivi di fatturato. Tutto ciò dipenderà dalla tua capacità d’investimento. Considera che, in linea generale, per avviare un impianto in grado di generare 50.000 euro di fatturato nel secondo anno di attività dovrai investire circa 10.000 euro.

ALLEVAMENTO LOMBRICHI: CONSIDERAZIONI FINALI

l’Italia passa attraverso la consapevolezza che la chimica impoverisce la qualità della nostra vita.
Un’aumentata consapevolezza da parte del cliente verso il biologico porterà ad un aumento della richiesta di prodotti biologici e questo favorirà il sorgere di nuove attività agricole naturali.

Queste attività sono già realtà,la possibilità di avviare un allevamento lombrichi a basso costo,